La Nostra Tecnologia

Testata dalle Università di Pisa e Ferrara
L’interfaccia matrice-fibre rappresenta il punto più critico delle strutture composite.
Grazie ad un metodo di produzione industriale estremamente preciso e affidabile Trilor® offre un livello di adesione tra le fibre e la matrice resinosa che può amplificare notevolmente le caratteristiche tecnologiche del materiale.
La Tecnologia di intreccio industriale impiegata consente un’ accuratezza elevata nell’ adesione delle fibre alla resina. La matrice epossidica presenta un livello di compattezza estramemente elevato e un indice di contatto tra fibra e matrice massimizzato. Il test a frattura e a fatica dei compositi rinforzati con fibra FRC ha permesso a bioloren® di sviluppare un materiale straordinario con innovative applicazioni in protesi e implantoprotesi dentali.

Utilizzi di Trilor®

Copyng Substructurs

Per corone permanenti o temporanee, anteriori e posteriori;
punti di sottostrutture che possono essere cementate o non, esempio i restauri telescopici.

Trilor®(MFRC: composito lavorabile rinforzato con fibre) rappresenta la nuova generazione di polimeri complessi, utilizzabili dalle fresatrici più aggiornate per i materiali per sottostrutture protesiche, permanenti e non.

Trilor® è compatibile con tutti i software CAD e CAM ed è disponibile nelle forme adatte a tutte le fresatrici presenti nel mercato dentale (molaggio e fresaggio).

Caratteristiche Vantaggi
Si lavora 1:1 Stabilità del materiale
Mantiene la sua dimensione No sintetizzazione - No fusione
Esente da bimetallismo Esente da metallo e zirconia
Nessuna corrosione e ossidazione Chimicamente stabile
Rivestimento compatibile Si lega con i materiali estetici
Bianco avorio, materiale mimetico Estetico
Durevole Permanente
Pesa 3-5 volte meno di metallo e zirconia Leggero
Realizzato con una tecnologia che minimizza l'assorbimento di liquidi Ridotta variazione di colore
Richiede una sola seduta Consente un notevole risparmio di tempo

Specifiche Tecniche


Le specifiche tecniche dipendono dall'apporto quantitativo delle fibre matrice, dalla loro qualità di adesione, dalla disposizione e dalla loro geometria.
  • Proprietà Meccaniche

    Resistenza alla Trazione 380 Mpa
    *Resistenza alla Flessione 540 Mpa
    Allungamento in Trazione 2%
    Modulo di Elasticità 26 Gpa
    Modulo di Tensione 26 Gpa
    Resistenza alla Compressione (perpendicolare) 530 Mpa
    Resistenza all'Impatto (Charpy Test) 300 KJ/cm2
    Durevolezza Rockwell (scale R) 111HRR
    Durezza Barcol 70
    Durezza Shore D. 90
    Densità 1,8 g/cm³
    *Resistenza alla Fatica Trilor® dopo i 1'200'000 cicli è stabile

    “2012-2013”

    *Test eseguito da Prof.Marco Ferrari, direttore del dipartimento odontostomatologico Università di Siena.

  • Biocompatibilità

    Test di Genotossicità, Cancerogenicità e Tossicità Riproduttiva ISO 10993-3 e cert. Giapponese Negativo
    Test di Citotossicità ISO 10993-11:2006 Negativo
    Tossicità acuta e sistemica ISO 10993-10:2010 Negativo
    Test per l'ipersensibilità ritardata ISO 10993-10:2010 Negativo
    Irritazione cutanea ISO 10993-10:2010 Negativo
    Test di assorbimento liquidi 0,8 μg/m³ ISO 10477-2009
    Test solubilità - INSOLUBILE - 0,1 mg/m³
    Stabilità cromatica a 37° per 48 ore in soluzione salina (saliva artificiale) Test interno bioloren®

F.A.Q.

  • Altri materiali Metal Free sono il Peek e il PeKK, entrambi termoplastici. Anche se rinforzati con particelle di vetro hanno un modulo elastico inferiore a 4 GPa (l'osso umano va da 20 a 40 GPa, Trilor® 26 GPa). Presentano difficoltà di adesione. Per avere garanzia di tenuta i connettori non possono essere inferiori a 13mmm². Sono usati prevalentemente come provvisori.

    La zirconia, pur essendo un metallo è considerato un materiale Metal Free ceramico, è molto rigido. Con i suoi 220 GPa di modulo elastico, rappresenta spesso una condizione non adatta all'assorbimento dei carichi masticatori, soprattutto su supporti implantari. La sua lavorazione è gravata dall'esigenza di trattamenti termici per la sua stabilità (sinterizzazione) e dalla assoluta assenza di possibilità di riparazione. quindi costi e rischi. Ha un perso di circa 4-5 volte Trilor®.
  • Trilor® si lavora con tutte le macchine fresatrici sul mercato e anche con micromotori manuali. Essendo costituito per circa il 74% da fibre di vetro necessita di utensili affilati e non usurati.
    Le aziende fabbricanti di software CAM, come Cim System e Hyperdent hanno sviluppato specifiche strategie aggiornate per il fresaggio di Trilor®

  • Trilor® può essere ricoperto con normali materiali compositi e resine acriliche che si legano perfettamente alla struttura preparata. Anche in caso di frattura è possiile provvedere ad una riparazione della struttura.
  • Trilor® non è considerato un materiale estetico perchè la sua traslucenza non è sufficiente a garantire i comuni requisiti estetici ma può essere utilizzato per la realizzazione di strutture protesiche anatomiche posteriori e funzionali lucidandole con gommini per compositi e pasta diamantata.